L’OUTFIT DA UFFICIO PER L’UOMO: il dress code che veicola competenza e professionalità

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Outfit da ufficio_uomo

Nel guardaroba maschile, come in quello femminile, è importante che sia riconosciuta la giusta attenzione all’outfit per l’ufficio.

 

Come abbiamo visto per la donna, nell’articolo precedente, anche nel caso dell’outfit da ufficio per l’uomo è importante focalizzarsi sul tipo di contesto e sul messaggio da veicolare, in funzione degli obiettivi professionali. 

 

L’outfit da ufficio che veicola competenza 

 

L’outfit da ufficio ha un ruolo che va ben oltre il semplice vestire.

Nel mondo della comunicazione non verbale è proprio in ambito business che l’outfit può meglio conciliare quel mix di stile personale e dress code in grado di veicolare status, competenza e valore attraverso l’outfit da utilizzare in ufficio. 

 

I contesti professionali possono variare a seconda del settore e degli interlocutori.

 

Visitiamo i più usuali.

 

Possiamo dunque partire dall’ipotesi di un contesto creativo, originale, popolato da designer, professionisti del mondo della moda, grafici, persone che lavorano nel mondo dell’arte.

L’ambito è piuttosto esteso, quello che accomuna tutte le professioni che include è sicuramente un pizzico di originalità e creatività, perfette in alcuni contesti, per far emergere il ruolo e gli obiettivi.

Ecco allora che ci si può sbizzarrire con outfit da ufficio con colori più frizzanti e contrasti accesi, si può spaziare dalla t-shirt con blazer e bretelle alla camicia alla coreana. Ben accetti anche i papillon colorati che in altri ambiti non vengono particolarmente apprezzati, gli orologi con forme non squadrate e con cinturino colorato. Molto da dire è concesso anche agli occhiali e alla cravatta, quest’ultima naturalmente a fantasia anche irriverente, astratta o cartoon,  di tendenza, o in contrasto cromatico con la camicia.

Mocassino e, se ben ponderate, anche le sneakers per le calzature.

 

Tra il settore creativo e gli ambienti prettamente formali si colloca un esteso ventaglio di professioni che spaziano dalla libera professione agli uffici pubblici, e che consentono tutta una serie di combinazioni di outfit in grado di veicolare valore e professionalità.

Siamo nello smart casual, dove la competenza, la determinazione, il focus sul risultato sono veicolati da outfit da ufficio e look in equilibrio tra formalità e informalità. Ecco allora che il guardaroba si popola di blazer per lo spezzato, di pantaloni non da completo. Anche in questo caso è interessante il mocassino e, se in armonia con il contesto, anche le sneakers a patto che siano curate e non propriamente sportive nel modello. Questo dress code, nello specifico, è particolarmente efficace nel comunicare l’essenza smart, l’efficienza, l’abilità nel problem solving e la concretezza. Si tratta di una soluzione di outfit che salda la professionalità all’autorevolezza in contesti non troppo formali. 

 

Salendo nella scala della formalità ne tocchiamo l’apice con il business dress code, l’outfit da ufficio professionale per eccellenza. Siamo negli alti uffici manageriali, nelle multinazionali o nel contesto di meeting, colloqui, incontri di lavoro per firma contratto. 

I capi nel guardaroba dell’uomo che nella sua professione è tenuto a comunicare formalità e auterevolezza è popolato da pezzi come: il completo – abbinato sia nei tessuti sia nei colori -; la camicia; la giacca mono o doppiopetto a due o tre bottoni. Si suggerisce un fit e una stiratura perfetta in quanto è proprio la cura del particolare a rendere prezioso un outfit. Il pantalone è solitamente dritto, con fondo liscio o risvolto integrato. E’ superfluo sottolineare che la calza non sia un optional in questo contesto in quanto la pelle della gamba visibile tra l’orlo e la calzatura è un dettaglio che è ovvio evitare di mostrare. Infatti anche la calza fa la sua parte nel veicolare l’autorevolezza del ruolo e la meticolosità che si ha nella cura di ogni dettaglio ed è sottile e scura – grigia, nera, blu. Attenzione che la calza rimanga nella sua posizione corretta ovvero il ginocchio. Una calza il cui elastico è ormai morbido creerà delle antietetiche grinze sul collo del piede. La scarpa è stringata o con fibbie (in caso di monk), in pelle, abbinata alla cintura nel pellame e nel colore. Quanto al colore della camicia spazia dal bianco al blu chiaro. 

 

Oltre ai parametri di dress code è importante sottolineare che la comunicazione attraverso l’abbigliamento passa anche attraverso la cura della persona. L’autorevolezza, la capacità organizzativa, l’affidabilità, sono veicolate anche da singoli aspetti come: la cura della barba e capelli; la cura delle mani, la stiratura dei capi. Tutti dettagli che valgono molto di più di un outfit da ufficio griffato o di completi con un valore economico elevato.