L’outfit per una cena di lavoro può essere motivo di dubbi e perplessità perché richiede l’incontro di due importanti variabili: il contesto dell’evento e gli obiettivi dei partecipanti.
L’outfit per la cena di lavoro: il livello di formalità
Il primo elemento da prendere in considerazione è il livello di formalità previsto. Questo può dipendere direttamente dal tipo di lavoro – alcuni settori sono per loro natura più formali di altri – oppure dal mood che l’azienda decide di conferire alla serata.
Se la cena di lavoro si svolge in un contesto professionale, ma rilassato, anche la formalità dell’abito si adeguerà optando per scelte di dress code in grado di rispecchiare il contesto di business, ma anche l’atmosfera più distesa rispetto a quella degli spazi aziendali o delle riunioni di lavoro vere e proprie.
Un aspetto predominante è sempre quello comunicativo: quali saranno i temi della serata?
E, in funzione di questi contenuti, quali obiettivi vuoi veicolare ai tuoi interlocutori?
Attenzione però: i temi della serata, nonché gli obiettivi da veicolare, in un’ottica comunicativa devono anche saper dialogare con il contesto fisico, dunque l’ambiente dove si decide di organizzare la cena. Le caratteristiche dello spazio fisico scelto detteranno, a loro volta, le regole di dress code, orientando i partecipanti verso l’eleganza dello smoking per gli uomini e per l’abito da sera lungo per le donne, ad esempio, in una location molto solenne o raffinata, dove nessun obiettivo comunicativo sarebbe centrato se non in linea con l’elevato livello di formalità dell’evento.
In casi specifici, spesso il dress code è indicato nell’invito. Diversamente è bene fare una piccola ricerca sulla location scelta per valutare lo stile.
Allo stesso modo, se si sceglie una pizzeria, o un ristorante non troppo impegnativo, anche le direttive sull’outfit virano verso una scelta più casual, senza esagerare però: non bisogna mai dimenticare che gli obiettivi di una cena di lavoro vertono sempre intorno a tematiche di business, è dunque fondamentale che l’outfit per la cena di lavoro, seppur più rilassato, mantenga la sua capacità di veicolare professionalità, competenza, nonché autorevolezza.
Da evitare dunque capi d’abbigliamento eccessivamente casual come il jeans, le ciabattine, il piede e le ascelle scoperte, l’intimo in vista o i bermuda.
Dei buoni riferimenti per non perdersi nell’eccessiva ricerca del casual possono essere il blazer e la camicia, che, all’interno di uno spezzato conferiscono determinazione e compostezza senza rigidità.
Sul fronte femminile al via il tubino, la gonna con blusa, pantalone e camicia, il tutto finalizzato dal ruolo determinante degli accessori: poco vistosi, ma funzionali ad enfatizzare l’outfit e rafforzare il messaggio comunicativo.
L’outfit per la cena di lavoro come veicolo di messaggi e obiettivi
In una cena di lavoro, gli elementi di contesto possono condizionare il livello di formalità, quello che di sicuro rimane costante è l’argomento della serata che, in ogni caso, ruoterà intorno allo specifico settore di business di riferimento.
La prima domanda da porsi nella scelta dell’outfit per la cena di lavoro è:
cosa voglio porre al centro della mia comunicazione? Cosa voglio trasmettere ai miei interlocutori?
Queste due domande condizionano la scelta dell’outfit nella direzione di una combinazione efficace rispetto agli obiettivi individuati. Questo è il motivo per cui, nemmeno se la cena venisse organizzata in pizzeria, un eccesso di sportività nell’abbigliamento non sarebbe funzionale agli obiettivi di business.
L’outfit per la cena di lavoro oltre i capi di abbigliamento
Come abbiamo visto, gli elementi di contesto e gli obiettivi comunicativi dettano, in prima istanza, le regole del dress code, c’è poi tutta una serie di altri elementi che rafforzano, o indeboliscono se mal gestiti, la funzione comunicativa dell’abbigliamento rispetto a quegli stessi obiettivi.
Vediamo quali sono.
In primo luogo, abbiamo già sottolineato come gli accessori possano completare la funzione di un outfit. Così come i capi scelti, è importante che anche gli accessori siano sobri, non eccessivi al punto da catturare l’attenzione degli interlocutori e distoglierli dal nostro obiettivo di comunicazione principale.
La cura della persona, in generale, è un elemento fondamentale nelle dinamiche comunicative all’interno di una cena di lavoro, perché è in grado di veicolare: abilità di gestione, organizzazione, attenzione al dettaglio, riconoscimento e rispetto del contesto e cura delle sfumature, per l’appunto.
Barba, capelli, make-up in prima linea.
Spesso è proprio’ la cura dei dettagli a veicolare il nostro valore.
Anche il fit rientra nella cura della persona: è fondamentale che gli abiti siano valorizzanti e piacevoli, senza eccedere nel troppo stretto, largo, lungo, corto.
L’outfit di una cena di lavoro, sostanzialmente come linea guida sicura, al livello di comunicazione non verbale, deve rispettare l’equilibrio di tre elementi: il contesto, gli obiettivi dell’evento e il proprio stile personale.