Le grandi potenzialità dell’abbigliamento in termini di comunicazione non verbale non sono, di certo, una novità. Tutto quello che indossiamo ha una grande influenza in primis su noi stessi e anche sugli altri, sulle loro percezioni e anche sulla famosa prima impressione. Si tratta di evidenze scientifiche, create sulla base di dati empirici, che dimostrano come l’abbigliamento possa influire non solo sull’efficacia comunicativa di un individuo, ma anche sulle sue performance.
Uno studio sul potere negoziale dell’abbigliamento
Le ricerche empiriche, come quelle condotte dallo psicologo comportamentale Michael W. Kraus, hanno evidenziato come il modo in cui ci vestiamo possa alterare non solo le interazioni sociali ma anche le prestazioni individuali, soprattutto in contesti come la negoziazione.
Nell’esperimento di Kraus, due gruppi di persone con outfit distinti, uno formale e l’altro casual, sono stati posti in una situazione di negoziazione. I risultati hanno mostrato che coloro che indossavano abiti formali hanno gestito la negoziazione da una visuale più alta e con maggiore sicurezza e autorità, ottenendo risultati migliori. Questo suggerisce che l’abbigliamento formale, in alcuni ambiti, può potenziare la percezione di competenza e autorevolezza, favorendo un’immagine professionale più solida agli occhi degli interlocutori.
L’efficacia dell’abbigliamento negoziale verso l’esterno
L’abbigliamento negoziale si riferisce alla scelta consapevole e strategica dei capi di vestiario da indossare in contesti in cui l’immagine personale gioca un ruolo cruciale. Questa selezione mirata di capi e accessori contribuisce a definire l’identità e l’autorità professionale dell’individuo, influenzando direttamente l’esito delle interazioni lavorative.
I capi indossati in occasioni professionali comunicano non soltanto il rispetto per il contesto e per gli interlocutori (dettati dal dress code), ma trasmettono anche messaggi non verbali riguardanti l’affidabilità, la competenza e la fiducia in sé stessi. Un abbigliamento potenziante, pertanto, non aiuta solamente a fare una buona prima impressione; esso funge da strumento che incrementa l’efficacia professionale, facilitando la costruzione di relazioni basate sulla fiducia e sul rispetto reciproco.
La selezione dei capi d’abbigliamento che hanno un potere negoziale dovrebbero riflettere il ruolo e le responsabilità e il potere negoziale (reale o no) di chi lo indossa, adattandosi al tempo stesso al settore e alla cultura aziendale. Ad esempio, a seconda che si voglia attirare l’attenzione o essere ascoltati si possono scegliere capi d’abbigliamento diversi.
Quando si vuole essere ascoltati sarà opportuno veicolare l’attenzione verso il viso e quindi si prediligeranno capi lineari, sia nelle forme sia nei colori in modo che l’abbigliamento non rappresenti un elemento di disturbo o distrazione. Strategica potrebbe essere la scelta di un completo 3 pezzi in cui la continuità cromatica stacca proprio nelle vicinanza del viso grazie alla camicia o blusa a contrasto. Saranno invece da evitare colori sgargianti, scollature molto pronunciate, accessori estrosi e rumorosi o abiti stropicciati, poco curati o dal fit sbagliato.
Quando invece il focus è attirare l’attenzione si può creare un outfit più eccentrico e particolare: può essere lasciato spazio a fit volutamente over, fantasie a contrasto e dettagli estrosi.
L’efficacia dell’abbigliamento negoziale verso l’interno
L’abbigliamento negoziale per poter assolvere a questo compito deve necessariamente essere uno strumento potenziante verso se stessi e quindi farci sentire a proprio agio promuovendo il benessere personale e incentivare l’autostima individuale.
Scegliere con cura l’abbigliamento per le occasioni di lavoro o per gli incontri negoziali implica un atto di riflessione su come si desidera essere percepiti partendo in primis da come vogliamo percepire noi stessi. Questo processo consente di rafforzare la consapevolezza del proprio ruolo e delle proprie capacità, favorendo un senso di competenza e di preparazione. Il rispecchiamento di queste qualità nell’abbigliamento scelto aiuta a interiorizzare ulteriormente queste convinzioni, trasformandole in un atteggiamento più sicuro e proattivo.
Dal punto di vista psicologico, indossare abiti che si sentono appropriati e rappresentativi del propria essenza e ruolo professionale può innescare quello che viene definito “enclothed cognition“, un termine che descrive il fenomeno per cui l’abbigliamento influisce sulle funzioni cognitive e sull’autopercezione. Questo concetto suggerisce che l’abbigliamento non è solo un fattore esterno, ma interagisce attivamente con la mente dell’individuo, influenzando atteggiamenti, comportamenti e performance.
Al contrario, indossare capi che non sono “i nostri” fa sì che l’abito diventi un elemento di disturbo per noi stessi. Nel momento in cui un paio di scarpe stringono, quella gonna non mi fa sentire a mio agio, quella camicia mi fa sentire costretto, il focus mentale verrà anche solo parzialmente spostato dalla negoziazione rendendoci meno incisivi e persuasivi. Ecco quindi che non è sempre una buona idea indossare capi nuovi mai portati durante una negoziazione. Meglio optate per qualcosa di collaudato.
Inoltre, l’armonia tra l’immagine personale che si proietta attraverso l’abbigliamento e l’identità professionale percepita contribuisce a consolidare inevitabilente l’autostima e la fiducia percepita. Sentirsi in sintonia con chi siamo e con il ruolo che si svolge e manifestarlo esteriormente attraverso scelte vestimentarie consapevoli contribuisce ad aumentare la fiducia nelle proprie capacità e nelle proprie decisioni, favorendo un senso di appagamento e soddisfazione personale.
L’abbigliamento negoziale, pertanto, va considerato un elemento significativo nella costruzione dell’identità professionale e del benessere individuale. Attraverso la cura nell’aspetto esteriore e la coerenza con i propri valori e obiettivi professionali, l’individuo può sperimentare un incremento dell’autostima e un miglioramento della qualità della propria vita lavorativa, traducendosi in una maggiore efficacia e successo nel proprio percorso professionale.