La figura del personal shopper negli ultimi anni sta conoscendo una rapida e ampia diffusione al punto che i professionisti in questa professione stanno sempre più aumentando il loro ventaglio di specializzazioni.
Cosa fa esattamente un personal shopper e perché può fare la differenza affidargli il proprio guardaroba?
Il personal shopper: evoluzione di una professione
La figura del personal shopper nasce nelle complesse metropoli economiche e culturali americane ed europee, nello specifico nelle New York e Londra della fine degli anni ‘80.
La predilezione per lo shopping degli amici d’oltreoceano ha velocemente conquistato anche i consumatori londinesi, al punto che già dai primi anni ‘90 il personal shopper era presente nelle boutique del famosissimo Harrods.
In origine, l’opportunità di rivolgersi a un personal shopper è appannaggio dei vip e delle classi più agiate, sia per ovvi motivi economici sia per la loro esigenza di comunicare attraverso l’outfit in contesti sociali molto influenti e prestigiosi.
Con l’evolversi della società l’opportunità di rivolgersi al personal shopper si è estesa a una categoria sempre più ampia di professionisti che sentono il bisogno di curare la propria immagine in modo competente ed efficace nel business.
Possiamo infatti affermare che la crescita di questa professione, e la sua conseguente diffusione, vadano di pari passo con la sempre maggiore consapevolezza che l’abbigliamento non si limita a decorare un corpo, o meglio, non solo. Deve piuttosto essere in grado di farlo sapendo veicolare uno specifico messaggio comunicativo, che assume forza e incisività in funzione del contesto, dell’occasione e degli interlocutori presenti.
La complessità di questa sempre più sentita funzione dell’abbigliamento dà origine alla necessità di rivolgersi a una figura esperta che sappia orientare le scelte d’acquisto dei clienti anche tenendo conto degli obiettivi di comunicazione.
Perché rivolgersi a un personal shopper
Alla luce di questa premessa veniamo alla domanda più importante: perché rivolgersi a un personal shopper?
I motivi possono essere molteplici.
In primo luogo per le competenze. Spesso infatti non si è in grado di scegliere in autonomia l’outfit più valorizzante per le caratteristiche di body shape e armocromia o quello più funzionale agli obiettivi di comunicazione, soprattutto in ambito professionale.
In secondo luogo per tutta una serie di motivazioni di carattere molto pratico che possono essere così classificate:
- mancanza di tempo: la scelta di nuovi capi, la selezione di quelli già posseduti, la ricerca del luogo dove fare shopping richiedono tempo che spesso non si ha. Un personal shopper consente di ottimizzare il tempo oltre che mettere a disposizione competenze professionali;
- cambiare stile: su cosa orientarsi per poter cambiare stile? Come decidere quale elemento introdurre nel proprio guardaroba e quali capi eliminare? Solo un personal shopper professionista qui può fare la differenza;
- scegliere un outfit per un’occasione particolare: cerimonie, incontri istituzionali, incontri professionali di una certa importanza. Qui l’abito fa il monaco e la prima impressione può essere un’opportunità imperdibile, meglio affidarsi alle mani di un esperto del mestiere;
- acquisto di un regalo: come orientarsi quando l’outfit è destinato a un’altra persona? Affidandosi alla consulenza di un personal shopper che con le domande giuste saprà guidare in modo efficace la scelta d’acquisto;
- conoscere nuovi posti dove fare shopping: si sente l’esigenza di un cambiamento ma non si è in grado di capire a quale negozio rivolgersi? Anche in questo caso il ricco repertorio di una figura professionale come il personal shopper può fare la differenza;
- dedicare a se stessi un po’ di tempo: cosa c’è di più gratificante che ritagliarsi un momento per sé sapendo di affidarsi a una figura competente? In questo modo si è certi di vivere un’esperienza utile e soprattutto che giova al proprio benessere personale;
- fare acquisti per conto del cliente: la fiducia nei confronti del personal shopper può condurre alla scelta di affidargli direttamente l’acquisto senza che il cliente sia fisicamente presente.
Le Competenze del personal shopper per una guida esperta al guardaroba
Dopo aver analizzato le motivazioni del cliente nel rivolgersi al personal shopper, facciamo ora un focus sulle sue competenze per capire meglio come può supportarci e perché il suo contributo può essere incisivo nella valorizzazione della nostra immagine.
In primo luogo ha una solida cultura generale sul settore della moda unita ad una conoscenza tecnica dei prodotti, dunque capi, tessuti, accessori.
Possiede delle competenze base in termini di consulenza d’immagine ed è costantemente informato sulle richieste di mercato, i trend, in ambiti social e business.
Fondamentale che conosca fisicamente i luoghi dello shopping in modo da potersi avvalere di una vera e propria mappatura della città per offrire ai clienti un ventaglio di scelta eterogeneo in base al budget e allo stile.
A tale proposito è richiesto al personal shopper di saper gestire il budget messo a disposizione dal cliente, che deve essere preventivamente definito e analizzato in funzione delle esigenze di stile e di occasione d’uso. Una buona gestione del budget può essere ottimizzata grazie anche alla conoscenza delle migliori offerte sul mercato e degli eventi promozionale.
Alle competenze tecniche, naturalmente, fa da supporto tutta una serie di competenze relazionali, in funzione del rapporto umano con i clienti, che spaziano dalla comunicazione, al problem solving, dalla capacità di ascolto all’assertività per poter gestire con efficacia, ma anche buon gusto, eventuali momenti di confronto con il cliente.
Ultimo, ma non certo per importanza, la necessità che il personal shopper per primo sia portatore di quel che offre alla sua clientela, parliamo ovviamente di un aspetto molto curato e di un’immagine che sia coerente con il suo ruolo.
Se desideri essere supportato in uno shopping intelligente e di valore, non esitare a contattarmi.