Ed eccoci ad inserire l’ultimo tassello del nostro puzzole per ottenere un Dress Code Persuasivo.
Ultimo ma non per importanza è la combinazione e l’equilibrio valorizzante di texture, colori e fit.

L’essere umano è attratto da, e si fida più facilmente di ciò che conosce e ciò che percepisce come “bello”. Quando queste due condizioni si verificano, generano pace e tranquillità…due emozioni che il nostro cervello gradisce molto e ricerca in continuazione.
L’armonia piace all’essere umano e istintivamente lo attrae facendo cadere il muro dei pregiudizi e della diffidenza.
Ed è per questo che ancora oggi persiste nella mente umana il culto della bellezza. Quando una persona o un oggetto risulta bello?

Non mi stancherò mai di ripetere che il bello inteso come perfezione o, ancora peggio, come canone estetico ancora troppe volte imposto dalla società e dai media, non esiste!

Quello che, se vogliamo, possiamo ricercare è l’armonia che viene generata da alcune simmetrie.

L’armonia è un valore che i nostri antenati avevano compreso perfettamente al punto da introdurre il concetto di sezione aurea.
La sezione aurea è una rappresentazione figurativa del numero aureo, ossia un numero irrazionale (che non termina mai) che equivale circa a 1,6180339887
In geometria viene “trasformata” in linee e proporzioni, diventando appunto la sezione aurea.

Senza entrare nel tecnico o nei calcoli geometrici quello che ci interessa sapere è che la Sezione Aurea identifica le espressioni di massima armonia nelle forme, il nostro cervello associa queste forme alla “perfezione”. Questa formula, questa proporzione, è individuabile in infiniti elementi nell’universo come le posizioni dei petali di un fiore, il movimento di un atomo, le spirali delle conchiglie, la forma delle galassie, la Gioconda, il Partenone, la Venere di Botticelli. Il Corpo umano, le braccia, le dita, l’altezza rispettano tutti la divina proporzione e più i rapporti delle misure del corpo si avvicinano a questi, più l’armonia e il senso della bellezza è maggiore. Il consulente d’immagine fa proprio questo: attraverso le analisi della body e facial shape, trova quegli abbinamenti e modelli che più rendono armonioso l’aspetto esteriore.
Questa armonia riusciamo a generarla lavorando su 3 aspetti: la vestibilità, i tessuti e i colori.

Affinchè un abito, una giacca, un capospalla, insomma un capo d’abbigliamento vesta a pennello, si valuteranno: la forma del corpo e del viso, il  baricentro, la tipologia fisica, le taglie e il drop. (Il drop è un numero che  definisce la vestibilità in base alla conformazione fisica). Ogni capo ha una sua vestibilità che dipende da una serie di fattori come il tessuto, il modello e lo stile che si vuole avere o l’occasione in cui si vuole indossarlo.
La perfetta vestibilità di un capo, in generale per ogni dress code e in particolare per quello formale,  è ciò che fa realmente la differenza nel rende gradevole, curata e valorizzata l’intera figura. Come risultato si verrà percepiti come più attraenti e di conseguenza, per quanto detto precedentemente, anche più autorevoli e credibili.

Un perfetto fit, inoltre, è uno dei  mezzo più veloci per comunicare un’altro messaggio importante (soprattutto nel business): il benessere economico.  Ricordiamoci che siamo molto più inclini ad affidarci e acquistare un prodotto da una persona che comunica un certo benessere economico. Perchè generalmente una persona che indossa capi con  un fit sbagliato viene percepita con poche possibilità economiche? Un abito troppo largo o troppo stretto comunica l’impossibilità  di  avere le risorse  economiche adeguate per l’acquisto di  nuovi capi nuovi e quindi l’eventualità che ciò che si indossa sia stato prestato da una terza persona.

Il tessuto è un altro aspetto fondamentale da valutare:  opaco, brillante, strutturato, fluido…ogni body shape, ogni occasione e ogni stagione ha il suo tessuto adatto. Indossare un capo di un tessuto non coerente a questi 3 fattori, seppur prezioso o costoso, penalizzerà l’intera immagine.

Per quanto riguarda il colore, il tema di quest’ultimo anno è stato la valorizzazione dell’incarnato. Tutti noi abbiamo una palette di colori valorizzanti, che ci fanno apparire più freschi riposati e illuminati. Un consulente d’immagine arriva all’individuazione di questa palette attraverso l’utilizzo di vari strumenti tra cui i drappi di colore apposti vicino al volto.
C’è un aspetto del colore che nel mio modo di concepire l’abbigliamento come mezzo di comunicazione non verbale è ancora più importante: l’emozione e il messaggio che per sua natura veicola. In alcune occasioni, soprattutto nel mondo del lavoro, ripaga di più un abbigliamento comunicativamente corretto, che un viso bello e riposato.

In conclusione, il bilanciamento dei 3 elementi trattati, mette l’interlocutore nello stato emotivo migliore  affinché il messaggio che si vuole veicolare o il servizio che si sta proponendo vengano ascoltati e assimilati con più facilità.

Consiglio pratico: guardati allo specchio e prova capire cosa stai comunicando oggi con il tuo abbigliamento. Una persona, guardandoti, prova pace e tranquillità?