Cos’hanno in comune Giusy Versace, Simona Atzori, Chiara Bondi e Bebe Vio, Antonella Ferrari?

Se avete risposto “le disabilità” o “un passato triste” probabilmente siete abituate a vedere una sola faccia della medaglia e sicuramente il bicchiere mezzo vuoto.

Hanno in comune “la cazzimma” come si dice dalle mie parti…la capacità e l’intelligenza di non considerarsi speciali solo perché hanno avuto delle difficoltà e sono riuscite, combattendo, a tirarsene fuori, che comunque non è da ritenere scontato ed è meritevole di gloria. La loro grandezza sta nell’aver trasformato il loro “ problema” nel loro più grande punto di forza utilizzandolo in maniera dirompente ed impattante come veicolo e mezzo per diffondere messaggi solari, positivi , pieni di energia e vita. Non si sono fatte rallentare o arrestare dalla loro condizione ma l’hanno utilizzata come motore propulsore per eccellere in quello che desideravano.

Ti è mai capitato di vederle in TV? Qual è il sentimento che nasce guardandole? (Giuro che se dovessi trovare un commento degli haters su questo articolo riguardante loro, scateno l’inferno)

E’ forza, determinazione, femminilità, gioia….sono delle vincenti non per pietà del mondo ma esclusivamente per i propri straordinari  meriti che non si sono limitate a tenere per sè: la loro missione comune è quella di essere d’esempio a chi come loro quotidianamente si trova ad affrontare problemi grandi, mastodontici, essendo però sempre la migliore versione di se stesse.

Bebe Vio

Ed è proprio qui che volevo arrivare “ La migliore versione di se stesse”. Cosa significa? Essere perfette? Noooo…che brutta parola.

Credo che la dichiarazione che fece tempo fa Bebe Vio ( campionessa paraolimpica di scherma)  ad una giornalista sia la definizione migliore che io abbia mai sentito:

solo quando ci sia accetta veramente e profondamente che la vera bellezza riesce ad illuminare anche il mondo che ci circonda”.

Lei ci crede veramente e si infastidisce quando durante una trasmissione televisiva è stata talmente riempita di fondotinta in viso da far scomparire le cicatrici “a me le cicatrici piacciono, fanno parte di me. Il fondotinta lo uso per coprire i brufoli, mica le cicatrici”

Devastante, per me ha vinto tutto!!!!!!

La vera bellezza sta nel guardarsi allo specchio e amarne il riflesso in maniera incondizionata ponendo il proprio focus su cosa abbiamo di buono.

Siamo così brave a fustigarci vero? Siamo abituate a guardare quel rotolino, a quei cm di altezza che non ci sono, a quella nuova piccola rughetta (maledetta) sotto l’occhio destro che molto spesso ( o quasi sempre) non ci rendiamo conto che abbiamo una infinità di punti di forza che se notati e esaltati ci cambierebbero lo sguardo ( e la giornata).

Chiara Bondi

Queste donne hanno desiderato, combattuto e raggiunto il loro aspetto da vincenti talmente bene che “spernacchiando” top model e attrici, sono spesso chiamate come testimonial di brand importanti…questo mi fa capire che qualcosa sta cambiando e che i famosi canoni di bellezza a cui tante aspirano sono solo aria fritta ( per fortuna e finalmente). Un esempio recentissimo è stata la “ Bionica”  Chiara Bondi

che si è aggiudicata il terzo posto a Miss Italia portando finalmente un messaggio condivisibile in uno show che faccio fatica a credere esista ancora nel 2018.“ Non mi interessa vincere, ma dare coraggio a chi vive la mia stessa condizione” . Beh per me con questa affermazione ha dato senso ad un concorso che di suo ne ha veramente poco.

Bellissima ed emozionante Giusy Versace ( atleta paraolimpica, conduttrice televisiva e politica italiana) a “ Ballando sotto le stelle” che danza sui tacchi vertiginosi a parer mio con più naturalezza e femminilità di

Giusy Versace

altre concorrenti normodotate in gare. “ Femminilità e sensualità credo siano caratteristiche che appartengono ad ogni donna a prescindere dall’aspetto fisico. Certamente un handicap mette a dura prova l’autostima di una donna. Anche io ho provato questo disagio, ma ho imparato a guardarmi allo specchio con occhi nuovi e quando raggiungi questa consapevolezza è più facile trasferirla agli altri”

La maggior parte delle donne, soprattutto le ragazze molto giovani, ricercano una perfezione chirurgica per sentirsi belle che le porta molto spesso ad una grande frustrazione.

La verità è che si diventa irresistibili solo quando la tua parte esteriore è coerente con chi sei, con i tuoi valori, con la tua mission e la tua identità.

E non ci nascondiamo dietro ad un dito, per carità: tutte loro sanno perfettamente quanto l’aspetto esteriore sia importante e si scontrano con questa realtà tutti i giorni e senza vestirsi di insulso perbenismo sanno di avere degli handicap MA hanno imparato a trasformare la loro “diversità” nel più grande punto di forza che le rende MAGNIFICHE.

Simona Atzori

Hanno imparato a “ Considerare la loro unicità come una possibilità e non un limite” dice Serena Atzori ( ballerina e pittrice italiana che come si racconta lei “ Dio ha disegnato senza braccia”)

Un esempio eclatante  è Bebe Vio che non ha paura di mettere in mostra le sue protesi anzi le sfoggia  sempre sorridente con orgoglio e una naturalezza strabiliante.

Antonella Ferrari

O le stampelle glamour e colorate con cui si accompagna sempre Antonella Ferrari (attrice e scrittrice italiana).

Piacersi è importante, amare ogni centimetro del proprio corpo invece è fondamentale e tutte queste donne lo sanno perfettamente. Ed è per questo amore che mi sento di ringraziare tutte quelle donne che al di là di quei rigidi e grigi canoni di bellezza ideale mi appaiono come Dee luminose che lasciano a bocca aperta, che non hanno paura di mostrarsi per quello che sono veramente.

A presto