L’outfit è un importante pilastro della Comunicazione non verbale grazie al potere di trasmissione del messaggio esercitato dall’abbigliamento.

Nel post relativo al ruolo dell’abbigliamento nel Network Marketing abbiamo parlato di specifiche funzioni dell’abbigliamento prendendo in esame la credibilità della persona dal punto di vista della coerenza, del dress code e dello status. 

Per completare l’approfondimento è utile servirsi di uno schema interpretativo estremamente dettagliato che ci aiuta a comprendere le dinamiche comunicative messe in atto attraverso l’abbigliamento.

Il tema in questione è stato approfondito da Roman Jakobson, un linguista russo, riconosciuto come uno dei pionieri delle Scienze della Comunicazione. 

Le principali funzioni individuate da Jakobson ed elaborate nello schema sono:

  1. Funzione referenziale: quello che indossiamo è in grado di comunicare una mole considerevole di informazioni. Questa funzione riguarda la comunicazione di ciò che è relativo all’identità personale, parliamo sia di aspetti spontanei che volutamente costruiti per mettere in risalto la propria immagine. La funzione referenziale riguarda: l’età, il ruolo, l’appartenenza culturale, l’adesione a gruppi ideologici specifici, il livello economico e sociale, l’occasione di contesto. Il consulente, nel Network Marketing, dove non vende deve comunque creare relazione, e, anche in questo caso ciò che deve veicolare attiene fortemente alla sfera dell’affidabilità. Riuscirebbe ad avere un seguito se desse l’impressione di aver bisogno di rapidi guadagni attraverso un abbigliamento approssimativo, poco curato o addirittura sciatto? Certo che no.
  2. La seconda funzione attiene alla sfera emotivaQuando comunichiamo non trasmettiamo solo i contenuti del nostro messaggio ma anche un bagaglio emotivo che rappresenta il nostro livello di coinvolgimento all’interno di quella dinamica. Il ventaglio di emozioni può essere molto vasto, dalla negazione all’esaltazione. Basti pensare a chi indossa mal volentieri la divisa oppure a chi veste in modo approssimativo in relazione alla poca importanza che riconosce all’occasione d’uso e a cui dunque dedica uno scarso coinvolgimento. Nel Network Marketing la funzione emotiva mette in luce il legame tra il consulente e il prodotto che propone. Quanto crede in quello che offre agli altri? Quanto attraverso l’outfit si dimostra allineato con i valori aziendali?
  3. Funzione fàtica. Questa funzione riguarda il grado di apertura del canale comunicativo. Attraverso la scelta e l’utilizzo dell’abbigliamento si può passare da un basso a un alto livello di visibilità. Se non si vuole essere notati, si può scegliere un abbigliamento anonimo o molto omologante, al contrario, se si sente il bisogno di attirare l’attenzione, si può scegliere un accessorio, un colore, un abito, che abbia questo potere. Anche in questo in caso è l’obiettivo che fa la differenza. Declinando questa funzione all’interno del settore che stiamo trattando sicuramente l’obiettivo e il contesto possono determinare il livello di apertura comunicativo. Si è il relatore di un meeting? Il livello di apertura del canale comunicativo deve essere direttamente proporzionale al livello di credibilità che si vuole trasferire. Si incontra un piccolo gruppo, un cliente singolarmente? Non cambia il valore dell’affidabilità trasmessa. Ricordiamo anche in questo caso che l’outfit conta anche se si è in videocall.
  4. Funzione metalinguistica: torniamo a parlare di autorevolezza. In questo campo l’attenzione è posta sulla capacità dell’abbigliamento di condizionare il comportamento degli altri. Questo ha molto a che vedere con il modo in cui all’interno di un sistema culturale viene interpretato un determinato modo di vestire.  Per quanto alle volte l’apparenza possa confondere o fuorviare, resta il fatto che un poliziotto, una suora, un pilota, ispirano un certo tipo di fiducia in funzione del ruolo che rivestono nella società. Lo stile di vita che conducono, il tipo di messaggio che trasmettono, costruiscono attorno alla loro immagine un’aura di solidità e affidabilità. Non esula da questa dinamica chi lavora nel Network Marketing, un abbigliamento autorevole e sobrio, che rappresenti anche uno stile di vita in linea con ciò che si vende, non potrà che condizionare positivamente gli interlocutori.
  5. Funzione poetica: quale aspetto della tua personalità vuoi raccontare? Largo spazio al tocco personale che serve per caratterizzare e creare diversificazione! La diversificazione è un valore che si basa sulla capacità di introdurre un elemento di novità, nel nostro caso attraverso l’outfit. Scegliere di raccontare attraverso l’abbigliamento un aspetto della propria personalità è anche sinonimo di originalità per mantenere vivo il potere comunicativo e non farlo mai sconfinare nella noia. Questo riguarda pienamente anche il consulente in esame, che, nel rispetto del dress code a cui si attiene, ha comunque una sua personalità e un suo stile, non potrà che essere apprezzato nella migliore rappresentazione di se stesso nella sua sfera professionale.

Outfit e Comunicazione sono legati da un filo solidissimo, si alimentano reciprocamente in una dinamica continua tra mittente, ricevente e contesto.