Nell’articolo precedente ( I Parametri del Dress Code Negoziale: pregiudizio e coerenza)  abbiamo analizzato i primi 2 parametri di valutazione che l’essere umano innesca automaticamente quando si interfaccia con un interlocutore.

Oggi sondiamo i restanti: empatia e l’attrazione.

➡️  Empatia è un allineamento di stato tra sé e chi si ha davanti. Grazie all’empatia tendiamo a fidarci di ciò che conosciamo. Quando si parla di empatia in questo ambito è lecito scomodare il ruolo dei cosiddetti neuroni a specchio, elementi cerebrali che consentono di spiegare la capacità dell’individuo di entrare in relazione con gli altri. Cosa significa questo? Che se riconosciamo nell’altro qualcosa che abbiamo già messo in atto noi, lo sentiamo somigliante, familiare. Se il contributo dell’outfit nel non verbale è quello di creare allineamento tra gli stakeholder vuol dire che ha conferito maggior senso di affidabilità a chi lo indossa agli occhi di chi osserva. Questo ahimè non si traduce però in una formula precisa, anzi la varietà di possibilità si quadruplica, perché a seconda del contesto e dell’interlocutore cambierà l’efficacia di un outfit, è necessario infatti conoscere il tipo di contesto, di iniziativa intrapresa, di mood generale rispetto al progetto/attività in essere. 

Attenzione anche al colore: non sempre i colori che valorizzano il tuo incarnato, (individuati con l’analisi armocromatica) combaciano con i colori di cui hai bisogno in una determinata situazione.

I colori caldi vengono associati all’euforia, all’espansione e anche all’aggressività. Sono colori che si muovono verso lo spettatore e per questo più invadenti. Se interloquiamo con una persona timida e riservata non saranno funzionali.

I colori freddi sono associati all’efficienza, all’introversione e alla professionalità. Sono colori che si allontanano dall’interlocutore e creano maggior distacco. Se l’obiettivo è quello di mostrare il tuo lato socievole e coinvolgente, non ti aiuteranno.

Cosa sicuramente danneggia l’empatia?

L’eccessiva perfezione ad esempio, o un outfit maniacalmente studiato, un sex appeal eccessivo, l’esagerata trasandatezza.

➡️  Attrazione: secondo uno studio della Standford University “Nella società le persone più attraenti tendono ad essere considerate più intelligenti e diventano più popolari.” La domanda è d’obbligo: chi sono le persone attraenti?

L’unica risposta possibile è: chi ha la credenza di esserlo, valorizzandosi e generando armonia con le sue forme.

Perché?

Perché l’essere umano e il suo complesso cervello sono attratti da ciò di cui si fidano e si fidano di ciò che ai loro occhi è attraente. 

Ciò che è attraente tranquillizza l’individuo e viene scelto da esso. Equilibrio, pace, armonia, simmetria: queste le componenti magiche per la realizzazione della percezione dell’attraente. 

La comunicazione è uno strumento dai poteri inaspettati, l’abbigliamento è un aspetto importante di questo strumento e agisce con efficacia nella sfera del non verbale. Orientarlo è possibile, si deve farlo per condurre le impressioni dell’interlocutore verso i nostri obiettivi. Non si tratta di manipolazione, ma di leale persuasione basata sulla conoscenza delle dinamiche relazionali e di competenza sui processi di comunicazione.