Ogni tatuaggio nasce da un’esigenza psicologica personale e determinata; nella maggior parte dei casi hanno un significato intimo e segreto che viene rivelato solo a persone speciali; sono dei veri e propri messaggi in codice, spesso slogan di noi stessi.

E’ innegabile che Il tatuaggio evoca un’ampia gamma di reazioni (siano esse positive o negative), perchè come dico spesso nessuno di noi può evitare lo sguardo e i pensieri di tutte le persone con le quali quotidianamente convive o viene a contatto. Anche se disinteressati dell’opinione altrui,  non possiamo cancellare il fatto che facciamo parte di un gruppo, piccolo o grande che sia e che siamo comunque parte di una società.

La mia generazione (anni ‘80) è quella che ha vissuto proprio la trasformazione dei tatuaggi da tabù assoluto (il primo l’ho fatto di nascosto dai miei genitori) a normalità (oggi lo si chiede come regalo dei 16 anni). La trasgressione legata ai tatoo è un ricordo piuttosto lontano. I tatuaggi oggi, sono quasi ovunque un fenomeno di massa, usati non per contrapporsi e trasgredire, ma come strumento nella ricerca della propria identità o mezzo per trovarla. Sono diventati un modo per rappresentare il proprio “Io” o per sottolineare appartenenza ad un gruppo (rievocando le vere origini del tatuaggio) e farlo subito notare a chi osserva. Ad oggi ci sono professioni in cui il tatuaggio rappresenta una sorta di biglietto da visita: dj, musicisti (e agli artisti, in generale); liberi professionisti, gli stessi tatuatori. Nel loro caso, il tatoo è addirittura cercato perché contribuisce a rinforzare il loro “brand personale”.

E veniamo al nocciolo della questione: qual è il rapporto che intercorre tra i tatuaggi e il lavoro? Rischiano di crearci problemi, anche in sede di selezione? La risposta è: dipende da dove vuoi andare a lavorare!!

Va, innanzitutto, precisato che la normativa italiana (così come quella europea) non contempla alcun divieto a riguardo. Le persone che hanno tatuaggi possono accedere a qualsiasi tipo di professione,( fatta eccezione per quelle all’interno dell’esercito e delle forze dell’ordine sia per “decoro dell’uniforme” che per sicurezza personale, legata all’esigenza di non essere riconoscibili senza uniforme.)

Dunque qual’è il problema? A fornirci un’indicazione sono i risultati di una ricerca, condotta qualche anno fa dal professor Andrew Timming dell’Università di St.Andrews (in Scozia), riportati dall’Economist.

E’ risultato che, a parità di competenze, i selezionatori tendono a “scartare” i candidati tatuati. Anche se – è bene precisare – non tutti i tatuaggi sono uguali: i fiori e le farfalle (specie se di piccole dimensioni) sono abbastanza tollerati; mentre i teschi, le fiamme e i draghi (solo per fare alcuni esempi) riscuotono, di solito, scarso successo. Non solo: chi assegna gli incarichi in azienda tende ad evitare che i dipendenti con vistosi tatuaggi entrino in contatto coi clienti sia per non intimorire sia per non distogliere l’attenzione sul messaggio che deve essere dato insomma la sostanza non deve essere sovrastata dall’apparenza.

Tanto sei libero tu di farti un tatuaggio quanto l’azienda di non prenderti.


Alla luce di quanto detto cerco di rispondere alla domanda inziale: meglio nascondere i tatuaggi prima di un colloquio? Se l’istinto e la passione oltre al mio amore verso ogni forma di creatività mi porterebbero a rispondere di no senza esitazioni, in realtà il mio consiglio da business dresscoder è quello di affidarsi al buon senso. 

1.Se non fai ancora parte del mondo del lavoro evita di tatuare mani e volto.

2.Sei già tatuata ed hai un colloquio? Sai dove stiamo andando, gioca d’astuzia fai una ricerca sull’azienda per scoprire la sua “età” e la policy aziendale 

3.Ricorda la regola generale:  presentarsi ad un colloquio di lavoro con uno stile coerente al contesto in cui andrai. E il riferimento non è solo ai tatuaggi, ma anche all’abbigliamento, all’acconciatura e a qualsiasi accessorio. In sociologia i  simili si attraggono, quindi per essere attrattivo verso il tuo interlocutore cerca di assomigliargli almeno nel primo incontro (vedi articolo della scorsa settimana) 

E se a questo punto ti stai chiedendo dove fare il tuo primo o nuovo tatuaggio, pazienta qualche giorno. Dismessi gli abiti della Business Dresscoder, applicando  le conoscenze sulla body shape sto preparando un articolo proprio per rispondere a questa domanda! E si ogni body shaps può essere valorizzata dal tatuaggio se e solo se è fatto in determinati punti!!!

 

A presto.